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Indice Istat Maggio 2026

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Concordato semplificato: il sistematico inadempimento tributario non basta, da solo, a determinare l'inammissibilità della domanda

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Patto di famiglia e holding: niente esenzione dall’imposta di donazione se il controllo non passa ai figli

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Trasformazione in STP: la rivalutazione delle quote associative conserva efficacia fiscale

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Aggiornamento catastale e nuovi impianti: quando l'incremento di redditività rende obbligatoria la variazione

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ASD e SSD calcistiche dilettantistiche: la natura non lucrativa non esclude la liquidazione giudiziale

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esdebitazione incapiente

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Sovrindebitamento – Ristrutturazione del consumatore

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Pubblicati gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2025

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Rottamazione–quinquies estesa ai debiti di Regioni ed enti locali: domande dal 15 settembre 2026

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Cessione di mezzi di trasporto nuovi: per la Cassazione rileva l'effettiva destinazione del veicolo

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Reclamo avverso l'inammissibilità del piano del consumatore: competente la Corte d'appello

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Meritevolezza del consumatore

Nel nuovo quadro normativo (art. 67 e ss. D.lgs. 14/2019), il giudizio di meritevolezza del consumatore è orientato in modo più favorevole al debitore: è sufficiente che non abbia agito con dolo, colpa grave o frode per accedere al piano di ristrutturazione. Non è più ostativo il solo fatto di aver causato il sovraindebitamento per colpa lieve.
La finalità della normativa è quella di favorire il reinserimento del debitore nel mercato, consentendogli di estinguere i propri debiti e riprendere un’attività economica attiva. Il giudizio di meritevolezza serve a bilanciare gli interessi del debitore e dei creditori, riconoscendo l’accesso alla procedura salvo casi di mala fede o atti in frode.
Emergono quindi:
  • Una riduzione del peso del principio di meritevolezza come criterio per omologare il piano;
  • Una maggiore rilevanza del giudizio di convenienza del piano rispetto alla liquidazione;
  • Il giudice mantiene un controllo complessivo sulla fattibilità del piano, tenendo conto del parere dell’OCC e delle eventuali contestazioni.
In sintesi, il sistema favorisce il debitore onesto e punta alla risoluzione del sovraindebitamento, limitando l’accesso alla procedura solo in caso di condotte gravi.
 
 
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