Fallimento della società semplice: la Corte costituzionale tutela i soci
La società semplice può essere dichiarata fallita se svolge attività commerciale, con estensione del fallimento anche ai soci illimitatamente responsabili. Tuttavia, la Corte costituzionale (sentenza n. 87/2025) ha chiarito che, se i soci non sono stati convocati nel giudizio sul fallimento della società, questo non è automaticamente opponibile a loro nel procedimento di fallimento in estensione. La mera possibilità di proporre reclamo entro 30 giorni non basta a garantire il diritto di difesa, soprattutto perché la società semplice, di norma, non è soggetta a fallimento. Pertanto, i soci devono essere convocati sia nel giudizio sul fallimento dell’ente sia in quello a loro carico. In caso contrario, la fallibilità dell’ente dovrà essere nuovamente accertata.