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Liquidazione controllata: il debitore non può impugnare lo stato passivo esecutivo

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Fringe benefit auto aziendali: il Decreto Omnibus cambia ancora le regole dal 2026

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Preliminare di vendita e plusvalenze

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Gli avvisi di liquidazione e gli accertamenti automatizzati arrivano nel cassetto fiscale

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Concordato preventivo biennale: dichiarazione integrativa senza decadenza dal CPB dopo il Correttivo Omnibus

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Concordato preventivo biennale: l'avviso bonario può far decadere dal CPB se non viene pagato entro 60 giorni

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Composizione negoziata: caratteristiche del progetto di piano

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Compiuta giacenza e sospensione feriale

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Liquidazione controllata: l’IMU maturata durante la procedura non può essere pagata prima della vendita dell’immobile

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Liquidazione controllata: inefficaci i pagamenti eseguiti dopo l’apertura della procedura

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Ristrutturazione dei debiti del consumatore: accesso consentito anche al terzo datore di ipoteca

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Concordato semplificato: la via rapida per chiudere un’impresa in crisi irreversibile

Quando un’azienda si trova in una crisi profonda e senza possibilità di recupero, il Codice della Crisi d’Impresa (D.lgs. 14/2019) prevede uno strumento rapido e controllato: il concordato semplificato.
Si tratta di una procedura pensata per imprese che hanno già tentato, senza successo, la composizione negoziata. L’obiettivo è liquidare il patrimonio in modo ordinato, sotto la supervisione del tribunale, tutelando i creditori e riducendo tempi e costi rispetto alla liquidazione giudiziale.
L’imprenditore, assistito da un professionista, presenta al tribunale una proposta di concordato con piano di liquidazione e documentazione prevista dalla legge. Se i requisiti sono rispettati, il giudice, dopo le opportune verifiche, omologa il piano e designa un liquidatore. I beni vengono così venduti e il ricavato distribuito ai creditori secondo la legge.
I vantaggi?
  • Procedura più veloce e meno costosa.
  • Nessun voto dei creditori, ma piena tutela dei loro diritti.
  • Maggiore controllo per l’imprenditore.
Il concordato semplificato è indicato quando:
  • è fallito un tentativo di risanamento;
  • non esiste più continuità aziendale;
  • si vuole evitare la liquidazione giudiziale e i suoi costi;
  • si desidera chiudere la crisi limitando responsabilità e danni.
In breve, è una “via d’uscita” estrema ma ordinata, che permette di chiudere un’attività in difficoltà nel rispetto delle regole e con il minor impatto possibile per tutte le parti coinvolte.
 
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