Composizione negoziata vs Concordato preventivo: quale strumento scegliere?
La gestione della crisi d’impresa oggi può avvalersi di due strumenti principali: composizione negoziata e concordato preventivo.
Il concordato preventivo risulta particolarmente vantaggioso quando sono previste plusvalenze significative e in continuità aziendale, garantendo inoltre un regime più favorevole per i debiti tributari e contributivi.
La composizione negoziata invece offre maggiore riservatezza, evitando la pubblicità tipica delle procedure concorsuali, e consente una gestione più flessibile e personalizzata delle trattative.
Dal punto di vista fiscale, presenta benefici come l’esclusione dalla responsabilità solidale nelle cessioni d’azienda, pur con limiti sui debiti contributivi.
Il concordato, al contrario, permette il cosiddetto cram down fiscale, superando il dissenso dei creditori pubblici e includendo tutti i debiti senza limitazioni.
La scelta dipende dalla situazione: in contesti semplici e con debiti contributivi limitati, la composizione negoziata può essere preferibile.
Nei casi complessi, con forte peso dei creditori pubblici, il concordato preventivo resta la strada più solida.