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Rimodulazione delle detrazioni fiscali per i redditi elevati

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Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali nel settore privato

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Aggiornamento dell’autovalutazione antiriciclaggio entro il 27 maggio 2026

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Concordato minore: l'omesso pagamento delle imposte non è automaticamente atto di frode

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Notifica cartella via PEC: è sufficiente il formato PDF, non serve il p7m

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Ammissione allo stato passivo

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Composizione negoziata: chiarimenti sull'autorizzazione alla cessione d'azienda

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Misure protettive: nuova istanza valida solo dopo la pubblicazione nel Registro imprese

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Diritto camerale 2026: approvate maggiorazioni del 20% fino al 2028

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Modello Redditi 2026: nuove aliquote IRPEF e stretta sulle detrazioni

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Precompilata 2026: online dal 30 aprile, invio dal 14 maggio

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Liquidazione controllata: obblighi del debitore e criteri di valutazione delle spese

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Attività sportive: chiarimenti

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un’istanza di consulenza giuridica presentata dal CONI, ha fornito importanti chiarimenti in merito al trattamento fiscale dei compensi erogati o percepiti per attività sportive dilettantistiche.

In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha confermato che la franchigia fiscale di 15.000 euro trova applicazione per tutti i compensi del settore dilettantistico, indipendentemente dalla categoria reddituale di riferimento.

Ciò significa che:

•          la franchigia di 15.000 euro si applica anche a chi adotta il regime forfetario per la determinazione del reddito imponibile;

•          tuttavia, ai fini della verifica del limite di accesso o permanenza nel regime forfetario (85.000 euro annui), occorre considerare tutti i compensi percepiti, compresi i primi 15.000 euro esenti da imposta;

•          per i lavoratori autonomi che operano nel settore sportivo dilettantistico, l’ente sportivo non deve operare la ritenuta sui compensi fino a 15.000 euro, a condizione che il percettore rilasci un’autocertificazione attestante l’importo totale dei compensi già percepiti nell’anno.

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