Con te nel percorso
della tua vita aziendale
Scopri i nostri servizi di consulenza ›

news

Liquidazione controllata: i controlli sulla documentazione del debitore

Approfondisci

news

La Liquidazione Controllata della S.n.c.: l'esigenza di distinzione delle masse

Approfondisci

news

Omesso versamento Iva e ritenute dell’anno 2023

Approfondisci

news

Delega unica servizi Agenzia delle Entrate

Approfondisci

news

Acconto Iva 2025

Approfondisci

news

Ristrutturazione dei debiti del consumatore: è ammissibile anche con mutuo risolto e procedura esecutiva in corso

Approfondisci

news

Amministrazione finanziaria: i termini perentori per l'insinuazione dei crediti

Approfondisci

news

Bonus Prodotti Riciclati, domanda entro il 30/01/26

Approfondisci

news

Credito d’imposta 5.0 e 4.0

Approfondisci

news

Agenzia Entrate sospende comunicazioni nel periodo Natalizio

Approfondisci

news

L'inammissibilità della ristrutturazione dei debiti del consumatore per gli ex soci di società in nome collettivo cancellata dal registro

Approfondisci

news

Privilegio Mobiliare e Sanzioni Fiscali

Approfondisci

La meritevolezza nell'esdebitazione del sovraindebitato incapiente

Il nuovo regime: attenuazione del rigore
Il comma 7 dell'art. 283 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) stabilisce che, per valutare la meritevolezza del debitore, il giudice verifica "l'assenza di atti in frode e la mancanza di dolo o colpa grave nella formazione dell'indebitamento".
Questa formulazione segna un'importante attenuazione rispetto al regime della legge n. 3/2012, dove l'accesso al beneficio poteva essere impedito anche dalla colpa lieve del debitore. Attualmente, il requisito è soddisfatto ogni qual volta manchino atti in frode, dolo o colpa grave nella formazione del sovraindebitamento.
I criteri di valutazione
Ai fini della valutazione rilevano:
La colpa grave: si verifica attraverso l'analisi delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata nell'assumere obbligazioni, riferiti alla fase di formazione del debito.
Il dolo e la frode: l'assunzione di debiti nella consapevolezza di non poterli adempiere o il compimento di atti fraudolenti rendono il debitore immeritevole, a prescindere dalle circostanze che lo hanno indotto ad obbligarsi.
Il sovraindebitamento come dato neutro
La mera condizione di eccessiva esposizione debitoria, anche se grave, non costituisce di per sé causa ostativa. È necessario un vaglio concreto delle cause dell'indebitamento e del grado di colpa, circoscrivendo l'inammissibilità alle sole condotte caratterizzate da negligenza elevata o intenti fraudolenti.
Il criterio di diligenza ridotto
La "colpa grave" richiede un parametro valutativo diverso da quello ordinario dell'homo eiusdem condicionis (art. 1176 c.c.). Il riferimento normativo implica l'adozione di un criterio di minima diligenza esigibile anche da soggetti scarsamente consapevoli, secondo un approccio non punitivo ma di ragionevolezza sociale.
Conclusioni
Il nuovo regime dell'art. 283 CCII garantisce un accesso più ampio al beneficio dell'esdebitazione, escludendo solo le condotte gravemente colpose o dolose, e assicurando così un equilibrio tra il recupero sociale del debitore e la tutela dei creditori.
 
 
VEDI TUTTE
Hai bisogno di maggiori informazioni?
   I nostri orari Dal Lunedì al Giovedì 9.00 - 17.30 | Venerdì 9.00 - 15.00
via Antonio Gramsci 85
47122 Forli
Tel. +39 0543818248
Fax +39 0543818248
E-mail: segreteria@studio-mariani.com

P.Iva 02713451207 Privacy & Cookie Policy - Preferenze Cookie
Newsletter
Iscriviti e ricevi costantemente news e aggiornamenti
Credits TITANKA! Spa
Scopri lo
Scadenziario
Fiscale
Vai al sito Agenzia
delle Entrate