Esdebitazione: il Tribunale di Napoli chiarisce i nuovi parametri di valutazione della meritevolezza dopo il Codice della Crisi
Il Tribunale di Napoli ha fornito un'importante interpretazione del requisito della meritevolezza nella ristrutturazione dei debiti del consumatore, alla luce delle modifiche introdotte dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
Il Tribunale ha chiarito che il nuovo art. 4-quater CCII segna un cambio di paradigma: si passa dall'assenza di colpa (meritevolezza) richiesta prima della riforma, all'esclusione dall'accesso solo in caso di colpa grave, malafede o frode nella causazione del sovraindebitamento. L'indagine del giudice deve quindi concentrarsi sulla condotta specifica del debitore che ha causato l'indebitamento, senza richiedere necessariamente la prova di un evento futuro e imprevedibile.
Il Tribunale sottolinea che l'intento del legislatore è favorire l'accesso alle procedure di esdebitazione, offrendo a tutti i debitori insolventi una "seconda possibilità" per il reinserimento nel circuito produttivo. In quest'ottica, la sproporzione dell'indebitamento non può di per sé impedire l'accesso alla procedura, trattandosi dell'essenza stessa del sovraindebitamento e del presupposto per potervi accedere. La legge va quindi interpretata in senso ampio e favorevole all'esdebitazione.