In tema di esdebitazione dell'incapiente, i presupposti fondamentali sono l'incapienza e la meritevolezza. L'incapienza, di natura oggettiva, riguarda sia la situazione attuale che quella futura del debitore, valutata in base all'impossibilità concreta di generare attivo distribuibile, anche quando questo è necessario per produrre reddito o mantenere la famiglia. Non serve un'impossibilità assoluta, ma una prospettiva realistica di insufficienza patrimoniale.
La meritevolezza (art. 283, comma 7, CCII) richiede l'assenza di atti fraudolenti e di dolo o colpa grave nell'origine dei debiti, tutelando i creditori da comportamenti scorretti.
L'incapienza non ricorre se è in corso un'esecuzione su beni o redditi pignorabili, poiché tali somme possono soddisfare i creditori. L'esdebitazione è quindi preclusa quando esiste una concreta possibilità di recupero, bilanciando così la tutela del debitore con quella dei creditori.
