Scadenza dei termini di accertamento al 31 dicembre 2025
Il 31 dicembre 2025 è scaduto il termine ordinario entro il quale l’Amministrazione finanziaria può effettuare attività di accertamento con riferimento al periodo d’imposta 2019 (dichiarazioni Redditi e IVA presentate nel 2020).
Tale termine può tuttavia variare in presenza di specifiche situazioni che prevedono una riduzione dei termini di accertamento. In particolare:
per i contribuenti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati di importo superiore a 500 euro, è prevista una riduzione di due anni dei termini di accertamento; di conseguenza, al 31 dicembre 2025 risulta decaduto anche il potere di accertamento relativo al periodo d’imposta 2021;
per i contribuenti soggetti agli ISA che beneficiano del relativo regime premiale, la riduzione dei termini è pari a un anno; pertanto, al 31 dicembre 2025 risulta scaduto anche il termine di accertamento relativo al periodo d’imposta 2020.
Occorre inoltre tenere conto delle eventuali adesioni al Concordato Preventivo Biennale (CPB) e della sanatoria collegata, le quali possono incidere sulla determinazione dei termini entro cui l’Amministrazione finanziaria può esercitare l’attività di accertamento.