Detrazione spese universitarie 2025: i nuovi limiti per le università non statali
In base all’art. 15 del TUIR, le spese universitarie danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%: senza limiti per le università statali, mentre per quelle non statali entro importi massimi fissati annualmente.
Per il 2025, il DM 30.12.2025 (pubblicato in G.U. il 27.3.2026) aggiorna tali limiti, differenziandoli per area disciplinare e zona geografica (Nord, Centro, Sud e Isole). Rispetto al 2024:
diminuiscono per l’area medica;
aumentano per l’area sanitaria;
vengono rimodulati per l’area umanistico-sociale.
La detrazione spetta per tasse di iscrizione, immatricolazione, esami e test di accesso, anche se riferite a più anni accademici. I limiti si applicano anche a master, dottorati e corsi di specializzazione.
È obbligatorio il pagamento tracciabile (bonifico, carte, assegni), pena la perdita della detrazione.
Le spese sono detraibili anche se sostenute per familiari fiscalmente a carico e ai limiti fissati si aggiunge la tassa regionale per il diritto allo studio.
Infine, la detrazione può essere ridotta per contribuenti con redditi elevati, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente.