Con te nel percorso
della tua vita aziendale
Scopri i nostri servizi di consulenza ›

news

Rimodulazione delle detrazioni fiscali per i redditi elevati

Approfondisci

news

Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali nel settore privato

Approfondisci

news

Aggiornamento dell’autovalutazione antiriciclaggio entro il 27 maggio 2026

Approfondisci

news

Concordato minore: l'omesso pagamento delle imposte non è automaticamente atto di frode

Approfondisci

news

Notifica cartella via PEC: è sufficiente il formato PDF, non serve il p7m

Approfondisci

news

Ammissione allo stato passivo

Approfondisci

news

Composizione negoziata: chiarimenti sull'autorizzazione alla cessione d'azienda

Approfondisci

news

Misure protettive: nuova istanza valida solo dopo la pubblicazione nel Registro imprese

Approfondisci

news

Diritto camerale 2026: approvate maggiorazioni del 20% fino al 2028

Approfondisci

news

Modello Redditi 2026: nuove aliquote IRPEF e stretta sulle detrazioni

Approfondisci

news

Precompilata 2026: online dal 30 aprile, invio dal 14 maggio

Approfondisci

news

Liquidazione controllata: obblighi del debitore e criteri di valutazione delle spese

Approfondisci

Liquidazione controllata: obblighi del debitore e criteri di valutazione delle spese

Il Tribunale di Torino, con sentenza n. 78/2026, ha aperto una procedura di liquidazione controllata su richiesta di un professionista non soggetto a liquidazione giudiziale. La decisione richiama le Linee guida del 2025 e chiarisce alcuni aspetti centrali della disciplina.
In primo luogo, il debitore deve indicare e documentare in modo dettagliato le spese necessarie al proprio mantenimento e a quello della famiglia. Tali spese sono poi valutate dal giudice sulla base di due parametri ISTAT: la spesa mediana per consumi familiari (considerata come riferimento di normalità) e la soglia di povertà assoluta. Eventuali scostamenti devono essere adeguatamente motivati e documentati.
Nel caso concreto, il debitore aveva indicato spese superiori ai valori ISTAT senza fornire giustificazioni. Il Tribunale ha quindi rideterminato l’importo facendo riferimento alla spesa mediana.
Inoltre, la sentenza sottolinea il ruolo dei principi di buona fede, correttezza e leale collaborazione nelle procedure di sovraindebitamento. In particolare, viene ribadito l’obbligo del debitore di continuare a lavorare durante la procedura, al fine di generare risorse da destinare ai creditori, quale espressione concreta di tali doveri.
 
VEDI TUTTE
Hai bisogno di maggiori informazioni?
   I nostri orari Dal Lunedì al Giovedì 9.00 - 17.30 | Venerdì 9.00 - 15.00
Newsletter
Iscriviti e ricevi costantemente news e aggiornamenti
Credits TITANKA! Spa
Scopri lo
Scadenziario
Fiscale
Vai al sito Agenzia
delle Entrate