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Nessuna plusvalenza imponibile se l’immobile con Superbonus è stato destinato ad abitazione principale dei familiari

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Indice Istat Maggio 2026

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Concordato semplificato: il sistematico inadempimento tributario non basta, da solo, a determinare l'inammissibilità della domanda

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Patto di famiglia e holding: niente esenzione dall’imposta di donazione se il controllo non passa ai figli

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Trasformazione in STP: la rivalutazione delle quote associative conserva efficacia fiscale

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Aggiornamento catastale e nuovi impianti: quando l'incremento di redditività rende obbligatoria la variazione

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ASD e SSD calcistiche dilettantistiche: la natura non lucrativa non esclude la liquidazione giudiziale

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Sovrindebitamento – Ristrutturazione del consumatore

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Pubblicati gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2025

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Rottamazione–quinquies estesa ai debiti di Regioni ed enti locali: domande dal 15 settembre 2026

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Cessione di mezzi di trasporto nuovi: per la Cassazione rileva l'effettiva destinazione del veicolo

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Composizione negoziata della crisi: il DM 23 aprile 2026 aggiorna regole operative, test pratico e contenuti del piano

Con il Decreto Ministeriale 23 aprile 2026 viene aggiornato e sostituito il precedente DM 21 marzo 2023, contenente le indicazioni operative relative alla piattaforma telematica nazionale, alla lista di controllo particolareggiata, al test pratico di autodiagnosi e al protocollo di conduzione delle trattative nell'ambito della composizione negoziata della crisi.
La struttura generale del provvedimento rimane sostanzialmente invariata e continua ad articolarsi in sei sezioni principali. Tra le novità di carattere sistematico si segnala, tuttavia, l'introduzione della nuova sezione II-bis, dedicata alla disciplina dei piani predisposti nell'ambito degli strumenti di regolazione della crisi e alla determinazione del valore riservato ai soci.
Si amplia inoltre il numero degli allegati, che passano da quattro a cinque. Il nuovo allegato contiene una proposta di indice della relazione finale, con l'obiettivo di favorire una maggiore uniformità nella redazione del documento conclusivo.
Sul piano operativo, il decreto interviene in modo significativo sul test pratico di autodiagnosi, precisandone finalità, criteri di elaborazione e informazioni rilevanti ai fini della valutazione. Per le imprese di minori dimensioni viene inoltre introdotta una versione semplificata dello strumento.
Particolare attenzione è riservata alla predisposizione del piano di risanamento, con specifici approfondimenti riguardanti la stima dei ricavi, la durata del piano e le misure correttive da adottare qualora si registrino scostamenti tra i risultati effettivamente conseguiti e gli obiettivi programmati.
Tra le innovazioni più rilevanti figura l'introduzione di una sezione dedicata al valore di liquidazione. La relativa stima assume un ruolo centrale sia per verificare la coerenza e la sostenibilità della proposta formulata dal debitore, sia per consentire ai creditori di valutare concretamente la convenienza della partecipazione alle trattative.
 
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