Recupero edilizio e immobili a uso promiscuo: come si applicano le nuove aliquote della detrazione
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio eseguiti su immobili residenziali utilizzati promiscuamente, l'art. 16-bis, comma 5, del TUIR prevede una riduzione del beneficio fiscale. In particolare, qualora l'unità immobiliare sia adibita sia ad abitazione sia all'esercizio di un'attività professionale o d'impresa, la detrazione spettante deve essere ridotta del 50%.
Con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, la misura della detrazione varia in funzione della destinazione dell'immobile. L'aliquota è pari al 50% se gli interventi riguardano l'abitazione principale del possessore, mentre scende al 36% negli altri casi.
Qualora l'immobile sia utilizzato promiscuamente, l'agevolazione così determinata deve essere ulteriormente dimezzata. Ne consegue che la detrazione effettivamente spettante sarà pari al 25% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale e al 18% negli altri casi.
Per le spese sostenute nel 2027, le aliquote ordinarie saranno invece pari al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Anche in tali ipotesi, in presenza di utilizzo promiscuo dell'unità immobiliare, la detrazione dovrà essere ridotta della metà.