Aggiornamento catastale e nuovi impianti: quando l'incremento di redditività rende obbligatoria la variazione
L'obbligo di aggiornamento catastale non dipende esclusivamente da modifiche della superficie o della planimetria dell'immobile. La variazione catastale è infatti richiesta ogni volta che gli interventi eseguiti determinano un incremento della redditività ordinaria dell'unità immobiliare, tale da incidere sul classamento.
Con riferimento agli interventi che riguardano esclusivamente l'installazione o il potenziamento degli impianti tecnologici, l'Amministrazione finanziaria ha individuato un criterio oggettivo per valutare la necessità dell'aggiornamento catastale.
La circolare n. 36/E del 2013 stabilisce che la rideterminazione della rendita non è necessaria quando l'aumento della redditività dell'immobile risulta inferiore al 15% della tariffa d'estimo attribuita alla classe catastale vigente.
Con la risoluzione n. 21/E del 2026, tale principio, inizialmente previsto per gli impianti fotovoltaici, viene esteso anche ad altre tipologie di impianti, tra cui i sistemi di accumulo dell'energia, gli impianti eolici e quelli solari termici.