Quadro RW e cripto-attività: come indicare i valori e quando è dovuta l'ICA
Chi detiene cripto-attività è tenuto a prestare particolare attenzione alla compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi e, nei casi previsti, al versamento dell'Imposta sul valore delle cripto-attività (ICA).
Per quanto riguarda il monitoraggio fiscale, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023, che i valori da indicare nel quadro RW sono quelli risultanti dalla piattaforma di exchange presso la quale le cripto-attività sono detenute.
In un'ottica di semplificazione, è possibile compilare un solo rigo del quadro RW per ciascun portafoglio digitale, conto o altro sistema di custodia. Resta però l'obbligo di predisporre e conservare un prospetto riepilogativo contenente il dettaglio delle singole cripto-attività e dei relativi valori, da esibire all'Amministrazione finanziaria in caso di richiesta.
Rimane comunque consentito, qualora sia possibile, compilare un rigo distinto per ogni singola cripto-attività, come precisato dall'Agenzia delle Entrate nel corso della Videoconferenza del 1° febbraio 2024.
L'Imposta sul valore delle cripto-attività (ICA) non riguarda esclusivamente i soggetti obbligati al monitoraggio fiscale ai sensi dell'art. 4 del D.L. n. 167/1990, ma interessa anche i soggetti imprenditori, comprese le società di capitali e le società di persone commerciali.
L'imposta è dovuta sulle cripto-attività detenute presso intermediari non residenti oppure conservate direttamente dal contribuente, ad esempio tramite wallet custoditi su chiavette USB, computer o smartphone. L'ICA trova applicazione quando non interviene un intermediario che provveda già ad applicare l'imposta di bollo.